Confettura, confettura extra o marmellata?

confetture composte marmellate

Secondo la normativa i requisiti minimi di frutta da utilizzare per la preparazione di conserve sono veramente bassi. Per questo motivo ho preferito non denominare i miei prodotti secondo queste denominazioni, ma chiamandoli semplicemente confetture.

Per i miei prodotti il contenuto minimo utilizzato è di almeno 100g di frutta per 100g di prodotto finito, ma per la maggior parte dei frutti ne utilizziamo almeno 120 o addirittura 140g di frutta per 100g di prodotto finito.

COMPARAZIONE confettura composta marmellata contenuti minimi di frutta

Con questa illustrazione grafica ho cercato di spiegare al meglio le differenze tra “confetture” e “confetture extra”, la prima deve essere preparata con almeno 35g di frutta per 100g di prodotto, mentre con la seconda sale a 45g.

Capitolo a parte sono le Marmellate, denominazione che si può utilizzare solo per definire un prodotto fatto con agrumi.

La parola marmellata deriva dal portoghese marmelada, che a sua volta indica una preparazione a base di marmelo, cioè di mela cotogna. È stata però una Direttiva Europea del 1982 a chiarire ufficialmente la distinzione tra marmellata e confettura, identificando nella prima dei prodotti a base esclusivamente di agrumi. Il fatto di identificare come marmellata dei prodotti a base di agrumi deriva dalla tradizione anglosassone, dove il termine marmalade(sempre di derivazione portoghese) era usato solo per la marmellata di arancia amara.

Le “Composte” invece identificano prodotti a basso contenuto di zucchero, in genere ottenuti dalla sola lavorazione della frutta. Questo significa che è presente soltanto lo zucchero della frutta, fruttosio principalmente, che comunque ha lo stesso valore calorico dello zucchero comune, saccarosio, anch’esso ottenuto da materiale vegetale, la barbabietola o la canna.

Di seguito riporto quanto dice la Direttiva Europea in merito. Riporto il link per consultare l’intero testo.

La normativa dice: 

Direttiva CEE 79/693

Denominazione di vendita e definizione dei prodotti

  1. Confettura
    E’ la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, dì zuccheri, polpa c/o purea di una o più specie di frutta e acqua.
    La quantità di polpà e/o purea utilizzata per la fabbricazione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a:
    a) 350 grammi in generale;
    b) 230 grammi per ribes rosso, sorbe, olivello spinoso, ribes nero, cinorrodi e mele cotogne;
    c) 150 grammi per lo zenzero;
    d) 160 grammi per il pomo di acagiù;
    e) 60 grammi per il frutto di granadiglia.
  2. Confettura extra
    E’ la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, dì zuccheri, polpa non concentrata di una o più specie di frutta e acqua.
    La quantità di polpa utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a:
    a) 450 grammi in generale;
    b) 350 grammi per ribes rosso, sorbe, olivello spinoso, ribes nero, cinorrodi e mele cotogne;
    c) 250 grammi per lo zenzero;
    d) 230 grammi per il pomo di acagiù;
    e) 80 granoni per la granadiglia.

Marmellata
E’ la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti ottenuti da agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze.
La quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a 200 grammi, di cui almeno 75 grammi provenienti dall’endocarpo.